
Un patto per la nostra sicurezza: un impegno condiviso
Mercoledì 12 Marzo 2025 si tenuto a Canicattì (AG), presso la sede di Energia Italia S.p.A., l’evento di
sensibilizzazione e formazione “Un patto per la nostra sicurezza”, promosso dalla divisione e-HSE
dell’azienda in collaborazione con Plenitude Energy Services.
e-HSE è la divisione aziendale di Energia Italia S.p.A. dedicata a tutte le attività e le tematiche riguardanti la sicurezza sul lavoro; l’argomento è vasto e variegato ed è sempre più importante formarsi e formare i lavoratori per creare un ambiente di lavoro sicuro. Per questa ragione, e nell’ambito di un programma di formazione che è solo all’inizio del suo percorso, le due società hanno riunito tutti gli installatori siciliani, una decina di ditte installatrici specializzate per un totale di 50 partecipanti, in un pomeriggio di aggiornamento, testimonianze e discussione.
Giuseppe Merulla, direttore tecnico di Energia Italia, ha introdotto la tematica riprendendo il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Non possono più bastare parole di sdegno: occorre agire, con responsabilità e severità. Gli incidenti mortali – tutti – si possono e si devono prevenire”, approfondendo poi il significato etimologico della parola sicurezza, dal latino sine cura – senza preoccupazione; questo significato riflette l’impegno comune nel progettare al meglio la sicurezza in ogni fase del progetto per arrivare in cantiere preparati a tal punto da sapere esattamente quello che si dovrà affrontare, senza preoccupazione.
Per arrivare a questo risultato, alla Sicurezza con la S maiuscola, l’impegno deve essere comune, tutti gli attori del sistema (dal datore di lavoro, al progettista, all’installatore) devono fare la propria parte; il concetto di patto vuole esprimere proprio questa alleanza tra le parti: un accordo comune per un bene superiore.
L’impegno è stato reso tangibile con un gesto simbolico ma concreto, la sottoscrizione da parte di tutti i partecipanti del ‘Patto per la nostra sicurezza’ che stato esposto orgogliosamente nei locali di rappresentanza di Energia Italia S.p.A.
Gli interventi successivi hanno poi approfondito diversi aspetti normativi, tecnici, culturali legati al tema della sicurezza, ma tutti con un messaggio comune: bisogna camminare insieme e non remare contro; il primo passo in questa direzione è conoscersi, dare un volto ed un identità alle figure con cui si lavora, a tutti i livelli.
Ha aperto i lavori Francesco Cimino, responsabile attività operative di Plenitude Energy Services, che ha presentato la società attraverso i numeri, le attività svolte, gli step di verifica e di lavoro necessari a garantire la tutela del lavoratore nei cantieri Plenitude.


Laura Ficorilli, HSEQ Manager di PES, ha poi proseguito analizzando lo stato della sicurezza sul lavoro partendo dai dati reali del 2024 e sottolineando come il coinvolgimento attivo dei lavoratori aiuti a ridurre i rischi e di conseguenza gli infortuni sul lavoro: a fronte di un maggior numero di segnalazioni di rischio dal basso si riscontra infatti una riduzione di infortuni di qualsiasi grado di pericolosità. La cultura della prevenzione e della sicurezza, la percezione della tematica e la comunicazione dentro e fuori dal cantiere sono gli ingredienti chiave per un miglioramento sensibile.
A tal proposito e per favorire la partecipazione di tutti i lavoratori, stato introdotto ed analizzato il concetto di Stop Work Authority: il principio fondamentale per il quale ogni lavoratore, in qualsiasi cantiere, può interrompere un’attività dove ci sia un ragionevole dubbio che la salvaguardia delle persone sia compromessa, quando rileva un comportamento o una condizione pericolosa.
L’incontro è proseguito un momento particolarmente toccante, la presentazione di un caso studio reale: un gravissimo infortunio sul lavoro su un cantiere business e la testimonianza video del lavoratore coinvolto sono stati funzionali ad analizzare i comportamenti errati e trarne degli insegnamenti.

Si è approfondito poi l’intero flusso operativo che porta all’installazione di un impianto fotovoltaico, ad indicare come il tema della sicurezza non è pertinente solo all’ambiente di cantiere, che anzi è solo il punto di arrivo; Marco Consorte e Nicola Vignale, Coordinatori HSE per le attività BotB di PES, hanno presentato le varie fasi con un focus sul verbale di coordinamento e verifica che sarà attivo anche per le installazioni residenziali oltre che per quelle business, insieme alla presentazione dell’Induction HSE e la tool box talk da fare in cantiere tra il preposto e i lavoratori. Il lavoro di progettazione e formazione in tutte le fasi è realmente importante per avere sotto controllo tutti i fattori di rischio, e l’intervento di Nicola Vignale, Coordinatore HSE delle attività BotB di PES, lo ha sottolineato attraverso il caso studio riguardante un incidente evitato in cantiere.
Gli interventi si sono conclusi con un sommario delle buone norme in cantiere, delle pillole HSE, presentate da Fabio Brunetti, Addetto HSE BtoC, che hanno suscitato interesse e discussione propositiva tra i relatori e gli installatori partecipanti.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto e aggiornamento per tutti i professionisti coinvolti. La condivisione di esperienze, dati e strategie ha evidenziato come la prevenzione e la collaborazione siano elementi essenziali per garantire ambienti di lavoro pi sicuri. Il percorso avviato con questa iniziativa non si esaurisce qui: la formazione continua e l’adozione di strumenti sempre pi efficaci saranno fondamentali per ridurre i rischi e diffondere una cultura della sicurezza sempre pi radicata e consapevole.